Sbiancamento dentale
Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico di tipo cosmetico e conservativo mediante il quale si modifica il colore dello smalto del dente rendendolo più chiaro e splendente.
Lo sbiancamento viene spesso confuso dai pazienti o erroneamente pubblicizzato con le normali prassi di eliminazione di macchie superficiali prodotte da sostanze cromogene che avviene in seguito ad una normale pulizia dentale o detartrasi.
Proviamo quindi a chiarire le idee, infatti in seguito alla pulizia dei denti , presso il nostro studio vengono applicate sui denti delle paste chiamate “polish” o l’”airflow” (ossia un getto di aria, acqua e bicarbonato) che eliminano le macchie prodotte da sostante cromogene come caffè, nicotina, tè e liquirizie tra le tante , che si depositano sulla superficie esterna del dente.
Mediante lo sbiancamento dentale invece, si agisce andando ad eliminare le macchie o le tinzioni che si sono depositate all’interno della superfice del dente, e questo porta alla modificazione del colore dello smalto del dente.
Esistono due tipi di sbiancamento:
- sbiancamento in office che viene effettuato dal professionista in studio;
- sbiancamento domiciliare che viene effettuato a casa dal paziente e monitorato con controlli programmati dal professionista
Lo sbiancamento dei denti non rovina lo smalto del dente ma può causare una temporanea sensibilità al freddo o al caldo. Questo piccolo fastidio sparisce da solo in 24 o 72 ore.
Se fatto da un medico e con prodotti di qualità il trattamento è sicuro e non rovina lo smalto dei denti.
Dipende molto dallo stile di vita che il paziente conduce, dall’igiene orale, da una corretta dieta alimentare, dal tipo di discromia presente e dal tipo di sbiancamento effettuato.

